Emerald

Emerald

L’opera è stata ideata da e realizzata in occasione della Biennale di Light Art di Mantova presso il Palazzo Ducale di Mantova.
Si tratta di un’installazione luminosa realizzata in acciaio inox lucido, LED, laser.

La geometria dell’opera ricorda la perfezione simmetrica del diamante, anch’esso tra i principali simboli di eternità e immutabilità.
La luce è modulata in varie fasi che comprendono uno spegnimento totale dell’opera tale da rendere l’opera uno specchio in cui di riflette l’ambiente circostante e lo spettatore. Una illuminazione graduale di luce verde vede al suo apice il fuoriuscire del raggio laser verticale che torna poi allo spegnimento generale.

Il ciclo della programmazione della luce è diviso in tre fasi: nella prima l’opera spenta è assimilabile ad uno specchio circolare. Nella fase di massima potenza della luce appare il disegno geometrico verde ed un raggio laser perpendicolare al centro del cerchio.

La terza fase vede acceso solo il raggio laser simboleggiante l’asse del mondo o terzo principio: quello della luce e della vita. Tale asse congiunge concettualmente il centro del mondo, luogo dell’illuminazione e il centro della cupola (porta del Sole).

Il laser verticale che collega il centro del cerchio al centro della cupola rappresenta l’albero, o asse del mondo, che collega la terra e il cielo.
Il simbolismo assiale riconduce all’idea di ristabilimento dell’armonia “poiché l’asse è il luogo dove tutte le opposizioni si conciliano e svaniscono, o in altri termini il luogo dell’equilibrio perfetto che la tradizione estremo orientale designa come l’invariabile Mezzo”, che è il punto in cui si manifesta “l’Attività del Cielo”.

Abbiamo quindi un passaggio graduale da una presenza materica ad una luminosa tale da corrispondere al dualismo tra materia e spirito.

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